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Dietista e Biologo Nutrizionista

Chi sono

Dietista e biologo nutrizionista

Dietista e Biologo Nutrizionista sono entrambe figure sanitarie qualificate, ciascuna disciplinata da una normativa specifica e operante nel rispetto delle proprie competenze professionali.

 

La differenza principale risiede nel percorso formativo e nel ruolo operativo:

 

• il DIETISTA lavora in stretta collaborazione con il medico e l’équipe sanitaria, intervenendo dal punto di vista nutrizionale nella gestione delle patologie diagnosticate;

 

• il BIOLOGO NUTRIZIONISTA opera in autonomia professionale, elaborando piani nutrizionali e fornendo consulenza nutrizionale sia a soggetti sani che con patologie già diagnosticate. La scelta del professionista più adatto dipende dal contesto clinico, dal percorso di cura e dalle specifiche esigenze della persona.

 

Un corretto inquadramento professionale garantisce un approccio alla nutrizione scientifico, sicuro e personalizzato. 

chi è

Chi è e che cosa fa il Biologo nutrizionista?

Il biologo nutrizionista è un professionista sanitario iscritto all’Ordine dei Biologi.

 

Per esercitare la professione deve conseguire la Laurea triennale in Biologia, la Laurea magistrale in Scienze dell’Alimentazione (o altro percorso idoneo previsto dalla normativa vigente), superare l’Esame di Stato e iscriversi all’Albo professionale.

 

Con la Legge 11 gennaio 2018, n. 3 (Legge Lorenzin), la professione del biologo è stata ufficialmente ricompresa tra le professioni sanitarie.

In base alla normativa vigente (Legge 396/1967, D.P.R. 328/2001 e Legge 3/2018), il biologo nutrizionista opera in autonomia professionale nell’ambito della nutrizione umana.

 

Può elaborare piani nutrizionali personalizzati per soggetti sani e per persone con patologie già diagnosticate dal medico, promuovendo un’alimentazione adeguata alle esigenze fisiologiche e cliniche dell’individuo.

Svolge inoltre attività di prevenzione, educazione alimentare e promozione di corretti stili di vita, e può consigliare l’impiego di integratori alimentari quando ritenuti appropriati.

 

La diagnosi delle patologie e la prescrizione di farmaci rimangono di esclusiva competenza del medico.

chi è

Chi è e cosa fa il Dietista?

Secondo le normative vigenti (profilo professionale D.M. 744 del 1994) il dietista è l’operatore sanitario competente per tutte le attività̀ inerenti all’applicazione dei principi fondamentali della scienza della nutrizione, compresi gli aspetti di carattere educativo rivolti a gruppi di persone e a singoli individui, sia in stato di salute che di malattia.

 

Il dietista è il professionista sanitario laureato, in possesso di Laurea triennale in Dietistica (Classe L/SNT3) e abilitato all’esercizio della professione.

 

L’esercizio della professione è subordinato all’iscrizione obbligatoria all’albo istituito presso la Federazione Nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP.

 

Il dietista opera intervenendo dal punto di vista dell’alimentazione nella gestione di patologie diagnosticate: in stretta collaborazione con il medico e con le altre figure specialistiche coinvolte, traduce le indicazioni cliniche in un piano nutrizionale concreto, personalizzato e sostenibile per il paziente, contribuendo così alla terapia complessiva.

 

In qualità di esperto in nutrizione, il dietista aiuta inoltre i propri assistiti a migliorare le proprie abitudini alimentari e il proprio stile di vita, svolgendo un importante lavoro di prevenzione della malattia grazie all’educazione alimentare offerta.

PRINCIPALI ATTIVITÀ

Le principali attività del dietista sono:

• la valutazione dello stato nutrizionale del paziente;

 

• l’elaborazione di percorsi nutrizionali personalizzati per individui sani, e anche per patologie metaboliche, gastrointestinali, tiroidee, epatiche, renali, o per condizioni fisiologiche specifiche come gravidanza, allattamento e menopausa;

 

• la collaborazione attiva con il medico e con l’équipe multidisciplinare nella gestione nutrizionale delle patologie diagnosticate;

 

• l’assistenza ai pazienti nel seguire il percorso nutrizionale nel tempo;

 

• la creazione di piani alimentari anche per la ristorazione collettiva (mense di scuole, aziende e ospedali);

 

• l’attività̀ di educazione nel campo della salute alimentare;

 

• la consulenza per le aziende che producono alimenti e integratori;

 

• la collaborazione con altre figure sanitarie nel trattamento multidisciplinare dei disturbi del comportamento alimentare.

 

La diagnosi della patologia e la prescrizione farmacologica restano di esclusiva competenza del medico.

PRINCIPALI ATTIVITÀ

Il ruolo del dietista nella gestione di condizioni patologiche e fisiologiche

Il percorso formativo del dietista è particolarmente orientato alla nutrizione clinica, con competenze specifiche per affiancare il trattamento medico in diverse condizioni:

 

• Sovrappeso e obesità̀ : elaborazione di percorsi nutrizionali personalizzati per la gestione del peso corporeo;

 

• Malattie metaboliche (diabete, insulino-resistenza, PMOS…): supporto al controllo glicemico e alla gestione del peso;

 

• Patologie gastrointestinali (reflusso, sindrome dell’intestino irritabile, morbo di Crohn…): individuazione delle strategie alimentari più̀ adatte a ridurre la sintomatologia;

 

• Patologie tiroidee: alimentazione calibrata sulle ricadute metaboliche di ipo/ipertiroidismo, a supporto della terapia endocrinologica;

 

• Patologie epatiche e renali: con particolare attenzione al carico funzionale dell’organo coinvolto;

 

• Gravidanza, allattamento e menopausa: supporto nutrizionale calibrato sui fabbisogni specifici di ciascuna fase. In tutti questi ambiti il dietista traduce le indicazioni cliniche in un piano nutrizionale personalizzato, contribuendo al percorso terapeutico e al benessere della persona.

PRINCIPALI ATTIVITÀ

Le principali attività del Biologo Nutrizionista sono:

• la valutazione dello stato nutrizionale della persona attraverso l’anamnesi alimentare, la rilevazione dei parametri antropometrici e la valutazione della composizione corporea;

 

• l’elaborazione autonoma di piani nutrizionali personalizzati per soggetti sani e per persone con patologie già diagnosticate dal medico, adattandoli alle esigenze fisiologiche e cliniche individuali;

 

• la promozione della salute e la prevenzione delle patologie correlate all’alimentazione mediante programmi di educazione alimentare e di corretti stili di vita;

 

• il monitoraggio dell’efficacia del percorso nutrizionale e l’adeguamento del piano alimentare in relazione agli obiettivi raggiunti;

 

• la consulenza nutrizionale nelle diverse fasi della vita e in particolari condizioni fisiologiche, quali gravidanza, allattamento, menopausa, età evolutiva e terza età;

 

• la consulenza sull’impiego di integratori alimentari, quando ritenuti appropriati;

 

• la collaborazione con il medico e con gli altri professionisti sanitari, nel rispetto delle reciproche competenze, quando il percorso assistenziale richiede un approccio multidisciplinare.

 

La diagnosi della patologia e la prescrizione farmacologica restano di esclusiva competenza del medico.

PRINCIPALI ATTIVITÀ

Il ruolo del biologo nutrizionista nella gestione di condizioni patologiche e fisiologiche :

L’attività del biologo nutrizionista comprende la valutazione dello stato nutrizionale, la prevenzione e la promozione della salute e l’elaborazione di interventi nutrizionali personalizzati per soggetti sani e per persone con patologie già diagnosticate, contribuendo al miglioramento dello stato nutrizionale e della persona.

 

Tra gli ambiti di maggiore intervento rientrano:

 

• Sovrappeso e obesità: definizione di strategie nutrizionali personalizzate per il raggiungimento e il mantenimento del peso corporeo;

 

• Patologie metaboliche (diabete, insulino-resistenza, sindrome dell’ovaio policistico): elaborazione di piani alimentari a supporto del controllo metabolico, sulla base della diagnosi medica;

 

• Patologie gastrointestinali (reflusso, sindrome dell’intestino irritabile, malattie infiammatorie croniche intestinali…): impostazione di strategie nutrizionali finalizzate al miglioramento della sintomatologia e della tolleranza alimentare;

 

• Patologie tiroidee, epatiche e renali: adattamento dell’alimentazione alle esigenze nutrizionali correlate alla condizione clinica, in accordo con le indicazioni del medico;

 

• Gravidanza, allattamento e menopausa: elaborazione di piani nutrizionali adeguati ai fabbisogni specifici delle diverse fasi fisiologiche;

 

• Prevenzione primaria: promozione di corrette abitudini alimentari e di stili di vita salutari nella popolazione sana.

 

In tutti questi ambiti il biologo nutrizionista opera in autonomia professionale, elaborando interventi nutrizionali personalizzati e collaborando, quando necessario, con il medico e con gli altri professionisti sanitari per garantire una presa in carico integrata della persona.